La NOSTRA è la TERRA dell’OPERA

Le Marche è una delle regioni più ricche di artisti del mondo dell’opera: Beniamino Gigli, Franco Corelli, Renata Tebaldi, Anita Cerquetti e Sesto Bruscantini sono nati qui. Ma è anche la terra di grandi compositori quali Gioacchino Rossini, Giovan Battista Pergolesi e Gaspare Spontini. Dobbiamo inoltre sottolineare il fatto che l’opera è nata in Italia: il recitar cantando delle prime opere è certamente nato grazie alla Corte Medicea a Firenze nel ‘600, anche per parte di un gruppo di mecenati ed artisti facenti parte della cosiddetta Camerata de Bardi.

Civitanova è la città del grande basso-baritono Sesto Bruscantini, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita; è nato a Civitanova e Civitanova gli offrì il suo primo debutto: al Teatro Rossini, allora Teatro Beniamino Gigli, interpretò appena ventiseienne La Bohème di Puccini nel ruolo di Colline. È stato un raffinato interprete mozartiano e rossiniano ed ha interpretato un vastissimo repertorio riscuotendo incredibili successi anche grazie alle sue grandi doti sceniche ed espressive.

Sesto Bruscantini vanta una carriera nei teatri più importanti del mondo che lo ha consacrato come uno dei basso-baritoni più grandi di tutti i tempi.
Il celebre soprano Francisca Solari, civitanovese di adozione, sposò Pier Alberto Conti e visse a lungo a Civitanova; cantò nello storico allestimento di Aida allo Sferisterio nel 1921, prima opera rappresentata nell’arena maceratese, voluta dal nostro mecenate Pier Alberto Conti.

Civitanova Marche ha dato inoltre i natali anche ad altri musicisti ed operisti tra i quali citiamo Gilfredo Cattolica, ottimo didatta, ma anche compositore di arie liriche e Fernando Squadroni, che compose opere le opere liriche Un treno, il Calandrino & C e L’impresario, rappresentate in vari teatri tra i quali il Pergolesi di Jesi e il Teatro Goldoni di Pisa.

SESTO
BRUSCANTINI

La nostra seconda stagione lirica è dedicata a Sesto Bruscantini, uno dei più grandi basso-baritoni di tutti i tempi. Nato a Civitanova Marche cento anni fa, il suo debutto avvenne nel ’46, appena ventiseienne, proprio a Civitanova sul palco del nostro massimo teatro, nel ruolo di Colline ne La Bohème di Puccini; nello stesso anno Beniamino Gigli, dopo una audizione, aveva confermato il suo registro vocale di basso. Nel ’47 si perfezionò al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e vinse il Torneo per giovani cantanti lirici indetto dalla RAI. Da lì iniziò la sua straordinaria quarantennale carriera: nel ‘49 debuttò alla Scala col Matrimonio Segreto di Cimarosa e nel ‘50 al Teatro Argentina di Roma, Il turco in Italia con Maria Callas. E’ stato un raffinatissimo interprete mozartiano e di tutto il repertorio comico sette-ottocentesco: molte sue interpretazioni sono considerate tutt’oggi insuperate: Figaro del Barbiere di Siviglia e delle Nozze di Figaro, Dandini nella Cenerentola, Don Pasquale, Dulcamara nell’Elisir d’amore. Dagli anni sessanta poi si distinse anche nei ruoli belcantistici e drammatici quali Rigoletto, Falstaff, Germont oltre ai notevolissimi Alfonso di Castiglia de La Favorita e Zurga de Les pêcheurs de perles.

Aveva una duttilità vocale davvero unica, una tecnica infallibile e una presenza scenica dotata di grande classe, eleganza, compostezza ed essenzialità nei movimenti. Era, tra l’altro, una persona molto colta; aveva studiato giurisprudenza e dava molta importanza al testo, alle parole e alla punteggiatura. “Dopo ogni punto, dobbiamo fare una piccola pausa. Dobbiamo mettere il pubblico nella condizione di capire” diceva ai suoi allievi. Aveva un grande rispetto per la musica; nonostante fosse considerato “il mito” Sesto Bruscantini, andava sempre alle prove col suo spartito e con la voglia di imparare, di trovare nuove cose a livello interpretativo, anche se quello stesso ruolo lo aveva già interpretato decine e decine di volte. Aveva davvero una mente speculativa. Ha affrontato opere musicali pressochè di tutte le epoche storiche, da Monteverdi a Stravinsky. È stato uno straordinario didatta: ha formato tantissimi bravi cantanti che oggi sono tra i più richiesti a livello internazionale. Era dotato di una straordinaria umanità: amava Civitanova come adorava il nostro mare.